I MUSEI

I musei più importanti dell'isola sono presenti nella città vecchia (c'è una sezione apposita dedicata ai musei di quest'area) e nella zona nuova della città o comunque in paesi non lontani dal centro culturale dell'isola che è il capoluogo.

MUSEO ARCHEOLOGICO


Per raggiungere il Museo Archeologico, che è in città, bisogna andare nell'area di Garitsa a sud del centro storico e precisamente in via Vraila.
Questo museo, costruito tra il 1962 e il 1965, è dedicato interamente all'isola di Corfù ed ai ritrovamenti avvenuti nella prima sede del capoluogo che è la odierna Paleopoli.
Grazie a numerosi scavi archeologici sono venuti alla luce reperti anche di notevole grandezza che mostrano al visitatore parti di vecchie architetture, frammenti di edifici, sculture, vasi, monete, ceramiche e steli funerarie.
Nella Paleopoli c'era un tempio dorico dedicato ad Artemide costruito nel 590 a.C. ed i suoi resti oggi sono custoditi proprio in questo museo.
Il più grande è il frontone di pietra del tempio, largo 17 metri e alto circa 3 metri, che raffigura al centro il mostro Gorgona (la medusa con serpenti al posto dei capelli), ai lati i figli, Pegaso e Chrisaoro, e due leopantere e alle estremità la battaglia dei Titani.
Sono nel museo anche le statue in terracotta che erano presenti nel tempio di Artemide, oltre a pezzi di altri edifici come parti del tetto del tempio di Roda, le terracotte a forma di testa di leone che facevano parte del cornicione del tempio di Era e i frammenti di un frontone post-arcaico raffigurante il banchetto di Dionisio ritrovati nella zona di Figareto.
Non meno importanti sono un leone arcaico del VII secolo ritrovato nei pressi della tomba di Menecrate, un lavabo attico, vasi di differenti epoche dal primo neolitico, all'età del bronzo e ai corinzi, utensili di diverso genere in ceramica, rame e avorio, epigrafi, statuette in marmo e sculture d'epoca romana.
Particolare è anche la collezione di monete tra cui una dracma in argento, che rappresenta una mucca, che venne coniata a Corfù quando l'isola si rese indipendente da Corinto.

MON REPOS

All'interno della Paleopoli in mezzo ai giardini troverete il palazzo di Mon Repos costruito nel 1924 dall'Alto Commissario Frederick Adam e diventato in seguito proprietà della famiglia reale greca.
Oggi è un Museo che colleziona i diversi ritrovamenti archeologici dell'area, reperti bizantini, suppellettili e vestiti dell'epoca dell'egemonia britannica.
I ritrovamenti risalgono al periodo tra il 1936 e il 1955 quando sono state scoperte anche una basilica cristiana e delle sezioni dell'antica Agora.

PALAZZO DI ACHILLEION


Il palazzo di Achilleion è famoso soprattutto perchè è stata la dimora della Principessa Sissi ed è situato ad una decina di chilometri a sud della città, nel paese di Gastouri.
La storia di questo palazzo è legata per lo più a tre figure importanti: la regina dell'impero Austro-ungarico Elisabetta (Sissi), Guglielmo II Imperatore di Germania e il barone Von Richthofen.
Elisabetta durante uno dei suoi viaggi si fermò a Corfu e se ne innamorò al punto che nel 1889 decise di comprare una villa con una vista mozzafiato sulla città e su parte dell'isola.
La villa fu demolita e venne costruito dall'architetto italiano Raffaele Carito in un paio d'anni l'attuale edificio che poi fu arredato dalla regina in persona.
Fu proprio Sissi che decise di dedicare il palazzo ad Achille perchè amava la cultura greca e voleva renderle omaggio, da qui il nome Achilleion.
In onore di Achille fece mettere nel centro del giardino una statua realizzata nel 1884 da E. Gustav Herter che rappresenta Achille morente nel momento in cui si toglie la freccia dal tallone.
Dopo l'assassinio di Sissi la villa rimase disabitata fino a quando nel 1907 fu acquistata da Guglielmo II.
Egli apportò diverse modifiche al giardino e alla struttura e spostò la statua dell'Achille morente per lasciar posto ad una versione di Achille più vittoriosa, statua in bronzo realizzata da J. Gotz che interpreta bene lo spirito che dominava in Germania in quell'epoca.
Alla morte di Guglielmo il palazzo fu abbandonato e durante le due guerre mondiali venne usato come ospedale e come quartier generale, mentre dopo le guerre venne usato come sede di scuole e asili.
Abbandonato a se stesso si rovinò e perse lo splendore che lo caratterizzava, per questo motivo il governo greco nel 1962 decise di affittarlo per venti anni ad una compagnia tedesca con a capo il barone Von Richthofen.
Fu quest'ultimo che decise di restaurare il palazzo per aprire al suo interno un casinò e un museo che raccogliesse le opere d'arte che erano state vendute o perse nel corso degli anni.
Quando nel 1982 il palazzo tornò nelle mani del governo il casinò venne spostato in un albergo nel centro della città e rimase nel palazzo solo il museo tutt'oggi aperto.
Nel 1994 l'Achilleion fu sede del Congresso al Vertice dei capi dei paesi membri dell' Unione Europea.
Oggi visitando il complesso si rimane colpiti dal giardino e dalle sale interne oltre che dall'eleganza di tutto il palazzo.
La facciata del palazzo è ricca di bassorilievi e balconi con statue che raffigurano la mitologia greca ed entrando nella sala dei ricevimenti si nota subito la grande scalinata con ringhiera in bronzo che porta ai piani superiori, però chiusi ai visitatori.
Alla fine della scalinata c'è un enorme dipinto a olio opera di F. Matsch che è dedicato ad Achille che trascina il corpo di Ettore dopo averlo ucciso.
Si possono invece visitare le sale ancora arredate con i mobili scelti da Sissi e da Guglielmo II in cui troverete documenti legati a queste due figure importanti e oggetti appartenuti a loro come fotografie, quadri, gioielli, la sella usata dall'imperatore di Germania e la miniatura del suo panfilo.
All'interno dell'edificio c'è anche una cappella cattolica creata da Elisabetta.
Al suo interno si notano immediatamente il quadro della Madonna opera di Matsch con ai lati una statua di Cristo e una della Madonna e l'altare originale con il libro delle preghiere e i paramenti che Papa Pio IX regalò ad Elisabetta.
Incantevole poi è il giardino che ha piante e fiori che lo arricchiscono e un portico con tantissime statue in marmo e bronzo, copie di originali antiche e creazioni moderne.
Le statue raffigurano divinità, muse e filosofi.
La vista dal giardino sull'area circostante e sulla città è meravigliosa e fa capire la scelta di questo luogo sopraelevato.

MUSEO FOLCLORISTICO


Questo piccolo museo è situato nel villaggio di Sinarades a sud-ovest della città di Corfu, a più o meno 10 km di distanza ed è stato aperto nel 1982.
Ha sede all'interno di una tipica costruzione del villaggio ed è nato grazie alla collaborazione della Società Storica di Corfù che ha contribuito alla ricostruzione di una casa contadina del XIX secolo.
Al primo piano dell'edificio si trova quindi questa ricostruzione con una sala da pranzo, una cucina e una camera da letto
arredate con utensili e mobilia del tempo.
Un'altra parte del museo, al secondo piano, è dedicata agli oggetti di vita quotidiana come utensili, strumenti musicali, oggetti in ceramica, vestiti e attrezzi agricoli e per la pesca. Sempre a questo piano c'è uno studio con diversi libri e una collezione di vecchi documenti che sono stati donati al museo.
E' aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 14:00.









 

MUSEO POPOLARE DI ACHARAVI

Nella sua lunga storia Corfu’ e’ stata abitata da popoli di culture differenti che nel tempo hanno permeato quella peculiare tradizione che e’ la nostra attuale identità culturale.
Il temperamento italiano, la musica popolare, gli usi e costumi, le feste patronali e gli abbigliamenti tradizionali tutto si riversa nel nostro bagaglio culturale e l'intento della nostra istituzione è di preservare e portare avanti nel futuro questa preziosa tradizione.
Il Museo Popolare di Acharavi è stato inaugurato nell’ottobre 2008 ad Acharavi in un edificio privato di più di 1.000 mq. di superficie.
Il proprietario ed illuminato mecenate creatore sognatore e’ Spyros Vlachos che negli ultimi 25 anni ha ricercato, collezionato, preservato e pubblicizzato i reperti della tradizione popolare locale con infinito amore, cura e dedizione.
La zona espositiva permanente del Museo occupa due stanze di 750 mq. ed il materiale espostovi proviene in gran parte da donazioni ed è dislocato in vari reparti secondo i maggiori settori della vita ed attività locale.
Foto d’ epoca, schizzi, testi storici e alcuni rarissimi oggetti risalenti al ‘600 abbelliscono ancor di più la tradizione corfiota.
Nella ricca collezione del museo si ritrovano:
- Ampio materiale fotografico, una collezione di libri e documenti risalenti al 1862 e collezioni numismatiche del periodo dello stato Ionico (inizi ‘800).
- Costumi locali dell ’800, vestiti d’ epoca, artigianato tessuto o ricamato, giochi infantili fatti a mano, mobili d’epoca, un serpente sacro (protettore della casa secondo le tradizioni ancestrali), oggetti in pietra, un carro, un erpice, un aratro e altri attrezzi agricoli.
- Tradizionale pressa per olive, un locale per falegname e calzolaio, varie presse, strumenti per la distillazione di alcool e vino, un mulino ad acqua, un telaio, un tradizionale spazio cucina, un lavatoio, una camera da letto, un luogo per le funzioni religiose etc.
Oltre lo spazio espositivo del museo c’ è una sala manifestazioni dotata di ogni mezzo tecnologico - audiovisivo per conferenze, progetti culturali ed educativi, manifestazioni ed brevi mostre.
Vi si trova anche una caffetteria tradizionale che serve bevande locali e delicatezze nonchè una Mostra di Prodotti tradizionali, tessili e di oggetti ricamati di ogni tipo.

Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato dalle 10:00 alle 19:00
Web site: http://museum-acharavi.webs.com

 

 
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