Facendo un passeggiata nella città vecchia
di Corfù sono diversi i palazzi di interesse storico, culturale
o architettonico che si possono incontrare.
PALAZZO DI SAN MICHELE
E SAN GIORGIO
Realizzato in tufo di Malta tra il 1819 e il 1824 su progetto del
colonnello G. Whithmore, è questo l’unico esempio di
architettura giorgiana in tutto il Mediterraneo.
Nato in origine come residenza del Governatore britannico Sir T.
Maitland, divenuto poi dimora estiva dei Reali greci, è stato
restaurato in previsione dell’Incontro al Vertice dell'Unione
Europea avvenuto nel 1994.

In passato fu la sede prima dell'Ordine dei Cavalieri di San Giorgio
e San Michele, da cui il palazzo prende il nome, e poi anche del
Senato della Repubblica delle Ionie.
Oggi invece ospita il Museo di Arte Asiatica, la


Pinacoteca
comunale e la Sovrintendenza alle Antichità Classiche di
Corfu.
Dal punto di vista architettonico il Palazzo di San Michele e San
Giorgio è caratterizzato da un colonnato dorico sulla facciata
e da bassorilievi lungo tutto il cornicione che raffigurando le
sette isole dello Ionio; Corfu è simboleggiata da una nave,
Paxi da un tridente, Kitira da Afrodite con un delfino e le altre
isole dai visi dei loro eroi.
Questi bassorilievi sono tutti stati realizzati da Paul Prosalentis.
Alle due estremità del palazzo ci sono due archi o porte,
quella di sinistra è la porta di San Georgio, sotto cui si
passa in macchina per raggiungere il porto vecchio, mentre quella
di destra è di San Michele e conduce

ad
un giardino interno.
Di fronte a questo

palazzo neoclassico ci sono dei giardini e una fontana al cui centro spicca
la statua in bronzo di Sir Frederick Adam, colui che curò
la costruzione dell'acquedotto cittadino.
All'interno del palazzo sono di notevole impatto la sala centrale
del piano terra, decorata con colonne ioniche e affreschi di scene
dell'Odissea, e la scala che porta ad all'anticamera del primo piano
decorata con colonne corinzie.
Le sale presenti al piano terra sono tre: la sala delle danze che
è rotonda, la sala del trono e quella dei banchetti.
Ci sono poi la biblioteca municipale, al primo piano il
Museo
di Arte Asiatica, nell'ala est
una galleria d'arte, con le opere di artisti corfioti del XIX secolo,
dove vengono organizzate anche delle esibizioni temporanee e una
caffetteria che alle pareti mostra delle mappe di grande valore
storico ed artistico.

LISTON
Il Liston è il lungo porticato che si trova di fronte alla
Spianada.

E' il cuore della vita diurna e notturna della città vecchia
ed è frequentato, oltre che dai turisti, anche dai corfioti
che vengono qui per bere un caffè ed incontrarsi con gli
amici.
Offre un susseguirsi di locali caratteristici per mangiare e caffè
per prendersi un aperitivo rilassandosi in un bel contesto.
Ideato e costruito sotto la dominazione francese (1807-1814) da
Mathieu de Lesseps prende ispirazione dalla via di Parigi chiamata
Rue de Rivoli.
Fu completato durante il Protettorato britannico (1815-1864).
Il
Liston è un complesso architettonico costituito da due edifici
adiacenti con un lungo porticato che si affaccia su una strada pedonale
larga e lastricata. Dal Liston si possono ammirare i giardini della
Spianada dove i corfioti giocano a cricket e, durante la Pasqua,
diventa un luogo di passaggio importante per la processione in onore
del santo patrono.

MUNICIPIO
Il Municipio è situato in via Voulgareos e si affaccia su
una delle più
belle
piazze della città vecchia che in passato era il fulcro della
vita dei corfioti.
In origine il Municipio era la Loggia dei Nobili ed è l'unico
edificio che presenta dei muri ricoperti con pietra di Sinies scolpita.
La sua costruzione iniziò nel 1663 e andò avanti per
trenta anni.
Cambiò varie volte l'utilizzo di questo edificio, da circolo
per i nobili diventò nel 1720 il teatro lirico "San
Giacomo" (dal nome del duomo cattolico presente nella piazza)
e poi nel 1903 fu aggiunto un piano e divenne sede del Comune di
Corfu.
Dal punto di vista architettonico
presenta
sulla facciata e sul retro decorazioni in pietra raffiguranti maschere,
iscrizioni storiche e altri simboli come l'emblema dell'isola (una
barca).
Su uno dei lati è presente il busto mutilato dell'ammiraglio
F. Morosini con anche la descrizione delle sue imprese e quattro
fanciulli intorno a lui che simboleggiano le sue virtù.
Il busto fu mutilato dopo l'infame bombardamento del 1687 ordinato
dallo stesso ammiraglio.

PARLAMENTO IONICO
Il Parlamento Ionico fu costruito da Ioanni Chroni nel 1855 ed è
situato in via Mustoxidi.

Edificio in stile neoclassico è caratterizzato da un colonnato
dorico all'ingresso e da iscrizioni in greco e in inglese sui due
lati.
Le iscrizioni ricordano la proclamazione dell'annessione delle Isole
Ionie alla Grecia che è stata votata proprio in questo edificio
nel 1864.
Dopo l'Annessione questo edificio venne donato dallo Stato per diventare
una chiesa protestante e nel 1978 fu restaurato e divenne sede di
un Museo dedicato ai combattenti per la libertà delle Isole
Ionie.

ACCADEMIA IONICA
Edificio del XVIII secolo in origine era una caserma veneziana chiamata
"Grimani".
Nel secolo successivo e precisamente nel 1824 vi si insediò
l'Accademia Ionica e più tardi, dopo l'unificazione delle
Isole Ionie con la Grecia, la Biblioteca comunale.
L'Accademia Ionica era conosciuta in tutta la Grecia e divenne il
nucleo di una rinascita letteraria con in testa i poeti Solomos
e Mavilis.
Nel 1943 l'edificio fu parzialmente distrutto da bombardamenti italiani
ma venne presto ristrutturato.
Attualmente ospita il Rettorato dell'Università dello Ionio
che è l'unica università presente in tutte le Isole
Ionie.

ABITAZIONE DI CAPODISTRIA
L'edificio in cui visse la famiglia Capodistria, che è un
ottimo esempio di architettura neoclassica, è situato in
via Arsenio e fu costruito sotto la dominazione inglese.
Fu progettato da I. Chroni che progettò anche il Parlamento
Ionico e fu utilizzato come sede dal Presidente del Senato Ionico.
Nel 1776 vi nacque Ioanni Kapodistrias il futuro primo Presidente
della Grecia e vi visse per molti anni.
La sua famiglia possiede l'edificio da generazioni e lo donò
allo Stato che ne fece prima uffici per la Prefettura e residenza
del Prefetto e poi sede degli uffici dell’Università
dello Ionio.